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Lettera

Gennaio 2012

LETTERA INFORMATIVA AGLI ASSOCIATI E AMICI

 Inizia il settimo anno dalla data di costituzione della nostra Associazione (nata ufficialmente con atto notarile del 16 ottobre 2006). Tale arco temporale permette di compiere con sufficiente oggettività valutazioni e bilanci e ci impone di interrogarci se stiamo remando nella direzione giusta oppure se dobbiamo aggiustare il tiro per quanto riguarda obiettivi, mezzi e modalità di azione.

Desidero condividere con voi tutti la situazione che ho trovato durante il mio ultimo viaggio in Burundi che ho effettuato nello scorso periodo natalizio.

Ho incontrato i 16 ragazzi, sostenuti nello studio dalla nostra Associazione nel 2011: sono persone motivate alla frequenza scolastica (studiano, come sapete,  presso il Centro di Formazione Professionale dei Salesiani di Buterere), sono desiderosi di apprendere il mestiere per contribuire alla crescita umana, culturale ed economica del popolo burundese; capiscono e apprezzano il privilegio di cui godono. Mi faccio portavoce dei loro sentimenti: hanno continuato a ringraziare, stupiti e meravigliati del fatto che persone lontane pensino a loro, si prendano cura di loro e contribuiscano a dar loro un futuro diverso da quello a cui sarebbero stati destinati. A voi tutti, che in vario modo e a vario titolo consentite la realizzazione di questo progetto,- che per me risulta tuttora un sogno- mille volte grazie da ciascuno di essi!

Questi nostri 16 studenti sono coordinati da Désiré Ahishakiye, ora coadiuvato da Pascal Niyonteze, che ha iniziato lunedì 9 gennaio 2012 un corso biennale di diritto presso l’Université d’Espoir d’Afrique, e da Methode Bihoyubusa, anche lui studente presso l’Université de l’Espoir d’Afrique dove sta per  iniziare la frequenza del terzo anno di corso e la redazione della tesi.

Désiré, che, come sapete, è il nostro referente “storico” in Burundi, ha problemi alla vista (gli mancano più di 16 diottrie). E’ già stato visitato in loco da un’èquipe oculistica italiana; ora ci stiamo impegnando per valutare, col contributo del professor Maselli, come poterlo aiutare (documenti di viaggio e permessi vari permettendo!).

Mi fa piacere comunicarvi che nel primo trimestre 2011 i due migliori allievi del corso di idraulica sono  stati due “nostri” studenti: la prima della classe si chiama Evelyne Kwizera ed il secondo si chiama Emmanuel Ntezahorirwa.

Le “nostre” studentesse sono le uniche donne a seguire il corso di idraulica. Un’alunna, da noi sostenuta nello studio due anni fa, ora provvede a fare la manutenzione delle opere idrauliche del Comune di Mabayi: è un evento unico e raro il fatto che in un paese sperduto di montagna nel cuore dell’Africa una donna svolga una simile mansione in una società maschilista, dove le donne non possono prendere la parola in pubblico e molte volte, nelle zone in campagna, nemmeno in casa. 

Nel 2011 la nostra Associazione ha concesso il microcredito a due persone: una, madre di famiglia, è Fides Ciza, che, dopo aver frequentato un corso di taglio e sartoria della durata di 6 mesi,  oggi gestisce una piccola bottega artigianale ed ha alle sue dipendenze quattro persone; l’altro si chiama Pascal Sinamuziga: dopo il corso di falegnameria, ora si avvale di due persone che lo aiutano a preparare assi da lavoro.

Oltre a sostenere con le borse di studio la formazione professionale nei settori meccanico, idraulico, di falegnameria e sartoria, da quest’anno ci siamo allargati ad un nuovo ambito economico: quello della ristorazione alberghiera.

Il Burundi 40 anni fa era un Paese ad alta vocazione turistica di èlite: ha montagne dal clima mite e si affaccia sullo splendido lago Tanganica. La guerra ha distrutto tutto. Ora si riparte, ma personale preparato e competente non ce n’è; chi vuole frequentare la scuola alberghiera deve andare in Kenya, in Egitto, oppure venire in Europa. Da poco è attivo un progetto di formazione professionale ad indirizzo turistico, appoggiato dai Padri Saveriani ed organizzato e coordinato da Pierfranco Revrenna di Vicenza. L’anno scorso per la realizzazione del progetto, finanziato dal ministero, Pierfranco si è avvalso del prezioso contributo  della professoressa Lalla Faldarini di Mossini, che insegna presso la scuola alberghiera di Sondrio. Sono riusciti a stare in contatto sia nella fase della redazione dei programmi scolastici sia per tutta la durata del corso di formazione. Ora i ragazzi usciti l’anno scorso sono stati tutti collocati sul lavoro.

Ho pensato quindi che questo settore di intervento possa offrire buoni sviluppi. Per questo il 3 gennaio 2012 ho reclutato 5 studenti (4 ragazze ed 1 ragazzo) che hanno iniziato a frequentare, martedì 10 gennaio 2012, un corso di formazione sperimentale semestrale di ristorazione alberghiera nel quartiere di Kamenge, a Bujumbura. Prima di lasciare il Burundi ho trovato, per questo nuovo gruppo, una casa in affitto, che costa 60 € al mese, ed ho provveduto al materiale di equipaggiamento per avviare la frequenza scolastica e per attrezzare a livello essenziale la casa.

La Latteria Sociale di Chiuro, in occasione di questo mio ultimo viaggio, mi ha offerto materiale per la caseificazione. Nel poco tempo che ho avuto, ho potuto fare dimostrazioni e mini corsi di aggiornamento presso la macelleria e salumeria ItalBu di Bujumbura, di proprietà di Raimondo Tarzia, bergamasco di Endine. In cambio della mia prestazione professionale, mi hanno dato tavoli e panchine (molto costosi in Burundi!) per arredare la casa dei nostri candidati presso la scuola professionale di Buterere. Essendo, in questo anno scolastico, aumentato il numero dei “nostri” studenti rispetto agli anni passati, alcuni allievi mangiavano e studiavano per terra, mentre altri a turno potevano avvalersi di tavolo e sedie. Un grazie, quindi, alla latteria di Chiuro!

II nostri progetti per il futuro continuano sulla linea dell’intervento prioritario in campo educativo: siamo fermamente convinti che solo l’istruzione possa dare consapevolezza e strumenti per progettare un futuro più dignitoso alla popolazione locale. La scelta di investire in brevi corsi professionali risponde alla logica di preparare a professioni di facile spendibilità e generatrici in tempo breve di reddito.

In vista dell’Expo 2015 sto pensando di valutare, insieme al Consiglio Direttivo, la fattibilità di qualche progetto in collaborazione con istituzioni private e pubbliche locali  per lo studio di tematiche relative ai problemi alimentari e, in modo particolare, energetici, coinvolgendo la Facoltà di Agraria dell’Università Statale di  Milano e altri professionisti e operatori economici italiani, per migliorare le condizioni di vita dei giovani burundesi e quindi anche di tutta la popolazione.

Per impostare nuove iniziative ho intenzione di ritornare in Burundi durante il ponte del 25 aprile p.v. : sarei davvero contenta se qualcuno volesse venire con me!

Intanto pensiamo di attivarci con i soliti canali per finanziare i nostri progetti: cene, incontri a tema, offerta the burundese, pesca di beneficenza, etc.

I prossimi appuntamenti riguardano: sabato 28 gennaio, dalle 15 alle 17, incontro per un the a S. Anna, presso l’ex scuola elementare Colombera, cena con Padre Gianni Nobili che arriverà a febbraio,  assemblea degli associati in primavera.

In questo nuovo anno penso sia importante impostare una campagna per incrementare la base associativa (euro 10) per far conoscere la nostra realtà operativa  e la storia del Burundi (alla fine del 2011 gli associati erano 165). L’Associazione si rende disponibile ad effettuare incontri per gruppi, studenti, associazioni, fondazioni, club, per illustrare le iniziative in atto.

L’aiuto di tutti e di ciascuno è importante e proficuo: grazie di cuore!

Fides Marzi Hatungimana

RECAPITI

- Fides Marzi Hatungimana, Presidente dell’Associazione Dukorere Hamwe,

  cell  340 0049153; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">'+addy_text59178+'<\/a>'; //-->

- Giancarlo Speziale Vicepresidente dell’Associazione Dukorere Hamwe